Recensione: Manuale creativo di chitarra jazz

ottobre 19, 2008

Recensione: Manuale creativo di chitarra jazz

Recensione di Dino Plasmati per JAZZITALIA
Chitarrista e compositore
http://www.jazzitalia.net/recensioni

Alberto Tebaldi
Manuale Creativo di Chitarra Jazz
Teorie sulla visione armonica di John Coltrane
Edizione NUOVA ARGOS

Un trattato di Geometria, di Numerologia o meglio ancora di filosofia della musica.
Tutto e il contrario di tutto direbbe qualcuno. Ma a mio parere c’è tutto quello che può interessare il fenomeno musica e in special modo ciò che ha interessato l’esperienza musicale di John Coltrane.

Quello di Tebaldi è un manuale dalle dimensioni tascabili, ben fatto e ordinato nella grafica, rigorosamente articolato nell’avvicendarsi delle argomentazioni. Un libello dai contenuti originali frutto di anni di ricerca del didatta-musicista romano.

Nelle sue teorizzazioni, Tebaldi tende a collegare logicamente le diverse sfere disciplinari dell’uomo, attraverso la scienza dei simboli, come la pittura (con la teoria dei colori), la geometria e la matematica (con l’espressione visiva di forme e numeri), con quella uditiva e musicale nello specifico. Mentre si susseguono interessanti punti di vista sulla concezione musicale che muoveva l’arte di uno dei più grandi musicisti del nostro secolo, Tebaldi cerca di rendere lo scritto fruibile e comprensibile ai molti, anche laddove sembrerebbe di ostico intendimento. E così ogni dissonanza viene dissolta o, meglio, risolta in consonanza razionale, ogni dubbio è subito chiarito dalla teorizzazione seguente. Nulla è lasciato al caso. Sarebbe follia pura se non si avesse cognizione di causa!

Un modo diverso, per questo originale, di provarsi in un campo apparentemente semplice, dove tutto o moltissimo è stato detto a più livelli e dove si rischia di banalizzare ogni argomento utile all’accrescimento musicale di ognuno.

Il nostro autore con coraggio, e ne dimostra tanto, va a scomodare uno dei personaggi più importanti e controversi della storia del jazz: il mitico saxofonista John Coltrane. Scava nel profondo di quelle che erano le sue teorie e le sue afflizioni spirituali, cercando di giungere alla consapevolezza e alla coscienza di sé. Si parla di risveglio spirituale, di chiave d’accesso all’Armonia Universale, di Enneagramma, di Spirale Aurea, di Simmetria quintupla di Giant Steps…e tanto altro ancora. Argomenti non certamente semplici!

Per l’appunto Giant Steps, un brano di Coltrane che racchiude in sé il pensiero dello stesso autore, un pensiero filosofico e religioso (se vogliamo) al contempo, da sempre vero banco di prova per le sfide dei jazzisti. Sarebbe riduttivo, però, considerarlo brano di mera sfida tecnica. È molto di più di una semplice sequenza melodico-armonica. Vi è già dietro quella inquieta religiosità e quell’ascesi mistica che caratterizzerà il suo percorso finale e dove nella modalità troverà la forza di liberarsi dalle costrizioni strutturali tradizionali. Tebaldi si rifà a questi umori filosofici: scompone letteralmente il brano e prova ad analizzarlo cellula per cellula, attraverso analisi armoniche e melodiche. Indica scrupolosamente quelle che secondo lui potrebbero essere vie diverse alla costruzione di un’improvvisazione su Giant Steps. E ci riesce, sempre facendo uso di rimandi al simbolismo utilizzato già dalle prime pagine.

Insomma, un lavoro coerente, frutto di sacrosanta ricerca, che richiede tanta concentrazione e un buon livello musicale acquisito. Un saggio completo e ricco di curiosità, mai banale. L’uso continuo di immagini e colori, aiuta moltissimo nella lettura e rende esplicativo ciò che è il suo alto contenuto.

Dino Plasmati
Matera, 19 ottobre 2008


, , , , , , , Recensioni/Rassegna stampa

Comments are closed.